Il Premio Prezzolini nacque nel 1983 dalla donazione alla Cassa di Risparmio di Firenze da parte dell’autore, il Maestro Luciano Guarnieri, di una collezione, intitolata “Prezzolini: l’uomo e lo scrittore nella sua officina” costituita da quarantacinque disegni, pastelli e acquerelli che ritraggono lo scrittore scomparso mentre lavora già centenario nella sua casa di Lugano, alternati a scorci di luoghi, come Vietri Sul Mare, dove aveva trascorso parte della sua esistenza. Il risultato di questi momenti di affetto e di confidenza dell’anziano scrittore, studioso, animatore e protagonista di tante battaglie culturali non poteva andare disperso. Doveva invece rimanere a Firenze, la città di cui Prezzolini era figlio per carattere e per cultura e quindi profugo, come è tradizione di altri grandissimi fiorentini, che hanno amato talvolta con rancorosa passione questa loro contraddittoria città. 

Questa donazione che ha visto, sia pure in effigie, il ritorno a Firenze di Prezzolini costituì per la Cassa di Risparmio l’occasione per l’istituzione di un Fondo da utilizzare per attribuire periodicamente un premio a italiani e stranieri che si fossero distinti nel campo della letteratura, delle arti, delle scienze e dell’artigianato. 

Un premio non per segnalare il valore di singole opere, ma per riconoscere l’intero operare di uomini e di donne che hanno arricchito con amore e intelligenza la cultura e quindi la civiltà.

Un premio in nome di Prezzolini ispirato all’esempio e agli intendimenti di un uomo che fino agli ultimi giorni della sua vita si è sempre battuto, con gli scritti e con la parola, per dimostrare che la ricerca della verità, contro ogni sgomento e ipocrisia, con la virtù dell’ingegno, e con la fatica della perseveranza nell’illuminare se stessi e gli altri, sono le più alte manifestazioni dell’animo umano.

La prima assegnazione del Premio fu nel 1984 e proseguì con edizioni biennali, fino al 2003, poi, essendo via via scomparsi tutti gli amici ed i conoscenti di Prezzolini, fu deciso di interromperlo, ma la Banca si riservò il diritto di proseguire, in via autonoma e senza vincoli, tutte le iniziative che avesse ritenuto opportune per ricordare la figura di Giuseppe Prezzolini.

Nel 2012 è sorta la Fondazione Biblioteche Cassa Risparmio Firenze per continuare gli scopi culturali della Banca Cassa di Risparmio di Firenze, oggi incorporata in Intesa Sanpaolo S.p.A.

Nel 2023 è stato deciso dalla Fondazione Biblioteche Cassa Risparmio Firenze, dalla Fondazione CR Firenze e da Intesa Sanpaolo S.p.A. di riattivare il Premio, secondo le originarie modalità, assegnando due premi, ad un intellettuale che si sia distinto nel campo della letteratura, delle arti o delle scienze e ad un artigiano che con il suo mestiere abbia reso onore all’antica tradizione artigianale.

È stata quindi costituita una Commissione tecnica composta da Francesco Perfetti (Presidente), Aureliano Benedetti, Bernabò Bocca, Stefano Lucchini, Tito Nocentini, Giuseppe Morbidelli e Sandro Rogari, che ha assegnato i due premi dell’Edizione 2024 all’Ambasciatore e Storico Maurizio Serra, Membro dell’Académie française e Paolo Pagliai noto artigiano argentiere fiorentino.

Nella nuova edizione del Premio è previsto anche il premio “Testimone del Tempo”, che quest’anno è assegnato a Carlo Messina, Consigliere Delegato e CEO di Intesa Sanpaolo.

La partecipazione è riservata a coloro si saranno prenotati entro il 2 ottobre.

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