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Il boom demografico e i suoi effetti

“Il boom demografico e i suoi effetti”, una conferenza di Massimo Livi Bacci
del ciclo “L’Italia del lungo ventennio della ricostruzione. Dalla catastrofe al boom 1943 – 1968“
Fondazione Biblioteche Cassa Risparmio Firenze, Sala Convegni, via Bufalini 6, a Firenze
Mercoledì 11 febbraio 2026, ore 16,30
Saluti e introduzione di Sandro Rogari
Presidente di Fondazione Biblioteche Cassa di Risparmio Firenze
Nel secondo dopoguerra le popolazioni dell’Europa nordoccidentale impegnate nella ricostruzione e in piena espansione economica avevano fame di manodopera, che venne largamente soddisfatta dai paesi del Mediterraneo europeo e in particolare dall’Italia, dove la natalità era ancora elevata, e la popolazione attiva in robusta crescita.
Alla emigrazione verso i paesi industriali forti, si aggiunsero i robusti flussi di migrazione interna, da Sud a Nord, in particolare verso le regioni del cosiddetto triangolo industriale. Mutò la geodemografia del Paese, si accelerarono i processi di urbanizzazione, si spopolarono le aree rurali periferiche e quelle montane.
Questi fenomeni si attenuarono negli anni ’70, col forte abbassamento della natalità e l’esaurirsi dell’emigrazione verso l’estero. Le vicende demografiche ebbero potenti conseguenze economiche e sociali, sostenendo lo sviluppo del Nord ma anche privando il Sud di risorse umane potenzialmente preziose. Nonostante il forte rimescolamento demografico e l’aumento generalizzato dei livelli di vita, la distanza tra le due Italie, del nord e del sud non è diminuita.
La conferenza di Massimo Livi Bacci “Il boom demografico e i suoi effetti” fa parte del ciclo di incontri di Fondazione Biblioteche “L’Italia del lungo ventennio della ricostruzione. Dalla catastrofe al boom. 1943 – 1968“.
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