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Mafia e politica dallo sbarco alleato all’Italia della ricostruzione

“Mafia e politica dallo sbarco alleato all’Italia della ricostruzione“,
una conferenza di Giustina Manica
del ciclo “L’Italia del lungo ventennio della ricostruzione. Dalla catastrofe al boom 1943 – 1968“
Fondazione Biblioteche Cassa Risparmio Firenze, Sala Convegni, via Bufalini 6, a Firenze
Martedì 3 marzo 2026, ore 16,30
Con lo sbarco alleato del 10 luglio 1943 anche la mafia si riorganizza. Infatti più che di risveglio della mafia si può parlare di opportunità che la mafia raccolse prima e dopo lo sbarco quando capì che si stava avvicinando un cambiamento epocale e quindi bisognava, per sopravvivere, saltare sul carro del vincitore come, puntualmente, fece.
L’incontro fra mafia e servizi segreti americani avvenne tramite le famiglie mafiose americane. Questi soggetti avevano sempre mantenuto stretti rapporti con la mafia isolana, anche durante il regime, assumendo così il compito di assicurare un’efficace collaborazione. Non si trattò di un aiuto militare del quale gli alleati non avevano bisogno ma di un’opera di persuasione che serve a tenere tranquille le popolazioni e a frenare ogni atto di ostilità verso gli alleati. Dopo la liberazione dell’isola da parte degli anglo americani e con il ritorno della Sicilia sotto l’amministrazione italiana si cominciano a intravedere le commistioni fra mafia, banditismo, politica e istituzioni della Repubblica.
La conferenza di Manica che fa parte del ciclo di incontri di Fondazione Biblioteche “L’Italia del lungo ventennio della ricostruzione. Dalla catastrofe al boom. 1943 – 1968″ intende delineare uno spaccato profondo delle dinamiche criminali, politiche e sociali della Sicilia e dell’Italia del dopoguerra.
Iniziativa realizzata con il contributo di Fondazione CR Firenze e di Intesa Sanpaolo
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